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Kona Electric o e-Niro usata? Prima controllate il richiamo

19 settembre 2026· Wise EV

State guardando una Hyundai Kona Electric usata o una Kia e-Niro usata? L'auto davanti a voi può essere sotto richiamo per rischio incendio della batteria. Nel 2026 ne è aperto uno su tutti e due i modelli. Probabilmente nessuno ve ne ha parlato. Quasi sempre il venditore non sta nascondendo niente: in Italia gli strumenti pubblici sono fatti male.

Kia Italia pubblica un controllo richiami aperto a chiunque. Chiede il numero di telaio, 17 caratteri. Niente account, niente login. Hyundai Italia non ha niente di simile. Abbiamo letto tutta la sitemap italiana del marchio, 2.444 indirizzi. Non c'è una pagina sui richiami e non c'è una ricerca per telaio. Non manca il campo da compilare: manca proprio la pagina.

Così l'auto con il richiamo molto più grande è quella che un compratore italiano non può controllare da solo. Hyundai ha richiamato 104.011 Kona nel mondo. Kia ha richiamato 14.118 e-Niro. L'albo ufficiale del MIT esiste, ma esce in PDF due volte l'anno e non si interroga per telaio. In piazzale non vi serve.

Un richiamo così non è un motivo per scartare l'auto. Serve a sapere che cosa chiedere prima di pagare.

Indice

In breve

Hyundai Kona ElectricKia e-Niro
Quali autoPrima generazione, prodotta dal 24 gennaio 2018 al 15 luglio 2023Prima generazione, prodotta dal 19 maggio 2020 al 18 marzo 2022
Quante nel mondo104.01114.118
Si controlla da soli in Italia?No, solo tramite concessionarioSì, ricerca per telaio, libera
Garanzia sull'auto5 anni7 anni

Due richiami, uno dopo l'altro

Il richiamo Hyundai si chiama 61D004. Riguarda la Kona Electric di prima generazione, quella prodotta dal 24 gennaio 2018 al 15 luglio 2023. Il richiamo vale per tutta quella generazione, in base alla data di produzione. Hyundai conta 104.011 vetture coinvolte nel mondo. Di queste, 25.056 sono nel Regno Unito e 6.891 nei Paesi Bassi. Per l'Italia non è uscito nessun numero, né per Hyundai né per Kia.

Il richiamo non è partito ovunque lo stesso giorno. L'ente olandese RDW lo ha pubblicato il 26 febbraio 2026. L'allerta europea Safety Gate è arrivata il 26 marzo. La Francia lo ha messo online il 3 aprile. Il Regno Unito il 4 maggio.

Le autorità non dicono la stessa cosa sul guasto, e per chi compra la differenza pesa. Safety Gate dà la colpa al software. Il programma che sorveglia la batteria non si accorge in tempo del surriscaldamento. La DVSA britannica descrive invece un problema fisico. La tensione delle singole celle può allontanarsi, e questo può provocare un cortocircuito. Il registro olandese dice come i britannici.

Sono due auto diverse da comprare. Una ha un errore che l'officina riscrive. L'altra ha celle che stanno già andando per conto loro. L'atto ufficiale sostiene tutte e due le letture, quindi ve le diamo tutte e due.

Il richiamo Kia si chiama 261261. L'RDW lo registra con un altro numero, 261216. Due autorità, due codici per la stessa azione. Riguarda le e-Niro prodotte dal 19 maggio 2020 al 18 marzo 2022. Sono 14.118 nel mondo, di cui 1.932 nei Paesi Bassi. A segnalarlo è stato il Belgio. È uscito sull'RDW il 9 luglio 2026 e su Safety Gate il 29 luglio.

Il testo somiglia alla lettura britannica. Il sistema che gestisce la batteria rileva troppo poco. I piccoli cortocircuiti fra le celle possono restare invisibili. Le celle si surriscaldano e l'auto può prendere fuoco da ferma o sotto carica.

Un avvertimento su quei due numeri. 104.011 contro 14.118 non è un voto di sicurezza. Hyundai ha costruito molte più auto e ha steso la rete molto più larga. Sono 66 mesi di produzione contro 22. Sul rischio della singola vettura quel confronto non dice niente.

Quali auto sono coinvolte

Tutti e due i modelli hanno cambiato forma proprio negli anni in cui state cercando. È lì che ci si sbaglia.

ModelloProdotta per l'EuropaBatteria, nettaMotoreNel richiamo 2026?
Kona Electric, prima generazionedal 2018 al 202339,2 o 64,0 kWh100 kW (136 CV) o 150 kW (204 CV)sì, tutte
Kona Electric, seconda generazionedal 2023 in poi48,4 o 65,4 kWh114,6 kW (156 CV) o 160 kW (218 CV)no
Kia e-Niro, prima generazioneda fine 2018 ad aprile 202239,2 o 64,0 kWh100 kW (136 CV) o 150 kW (204 CV)solo se prodotta dal 19 maggio 2020 al 18 marzo 2022
Kia Niro EV, seconda generazioneda giugno 2022 a dicembre 202564,8 kWh150 kW (204 CV)no

Una Kona Electric immatricolata nel 2023 può essere l'una o l'altra. La prima generazione è uscita di produzione il 15 luglio 2023. La seconda è partita in Europa nella stessa estate. Nel richiamo c'è solo la prima. Per riconoscerla guardate la batteria: 39,2 o 64,0 kWh vuol dire prima generazione. Oppure la lunghezza. La prima misura 4.205 mm, e 4.180 mm se è precedente al restyling del novembre 2020. La seconda misura 4.355 mm.

Una e-Niro del 2018 o del 2019 non è nel richiamo Kia. La finestra si apre il 19 maggio 2020, non al lancio. Con Hyundai funziona al contrario: lì è coinvolta tutta la prima generazione.

Una precisazione sulla Kia. L'avviso europeo scrive solo "Niro EV" e non indica il codice carrozzeria, mentre quello Hyundai scrive "OS". Che riguardi solo la prima generazione lo abbiamo dedotto dalle date di produzione. L'autorità non lo ha mai scritto.

Sopra, le due auto si somigliano molto. Stesse batterie e stessi motori, da 100 kW (136 CV) e 150 kW (204 CV). Stessa coppia, 395 Nm. Stessi picchi in ricarica rapida, 44 e 77 kW. Sotto, invece, cambia tutto. La e-Niro usa un pianale Kia. La Kona Electric è la Kona a benzina con un motore elettrico. Nessuna delle due usa la piattaforma E-GMP. Quindi i guasti all'ICCU di cui avete letto riguardano Ioniq 5, Ioniq 6, EV6 ed EV9.

Come controllare una singola auto

Italia. La ricerca richiami di Kia Italia chiede il numero di telaio. È aperta, senza login, protetta solo da un reCAPTCHA. Digitate i 17 caratteri e avete la risposta su quella vettura. Hyundai Italia non offre niente di simile. Per la Kona vi restano due strade. Portare il telaio a un concessionario. Oppure farvi dare una risposta scritta dal venditore.

Il telaio si legge sulla carta di circolazione e di solito in basso sul parabrezza. Chiedetelo prima di mettervi in viaggio. È l'unico dato con cui qualcuno possa dirvi qualcosa su quella singola auto. Per la Kona chiedete anche la fattura con il numero di campagna 61D004.

Regno Unito. Vale la pena leggerlo anche da qui. Molte usate arrivano di importazione. E il portale britannico mostra bene come uno strumento pubblico possa ingannare.

Il portale ufficiale non cerca per targa né per telaio. Chiede il nome del modello scritto a mano, e le maiuscole contano. Scrivete KONA ELECTRIC, cioè il nome che sta sul portellone. Vi risponde che il veicolo non ha richiami. Quella stringa nel registro non esiste. Scrivete KONA OS EV e il richiamo del 2026 compare. Scrivetelo in minuscolo e sparisce di nuovo.

Ora la parte che dovrebbe preoccuparvi. Abbiamo inventato un nome di modello, ZZZNOTACAR, e lo abbiamo digitato. Il sito ha risposto parola per parola come fa con un'auto pulita. Non avverte mai di non aver riconosciuto quello che avete scritto.

C'è una via d'uscita. La DVSA pubblica tutto il registro in un unico file CSV, con il link in home page. Lì la riga della Kona dà 25.056 veicoli e il riferimento 61D004.

Paesi Bassi. Lo strumento migliore d'Europa, e parecchie elettriche usate in Italia arrivano da lì. L'RDW mostra lo stato dei richiami per targa, gratis e senza login. Al 19 settembre 2026 contava 3.779 Kona ancora da sistemare e 4.122 già fatte. Per la Kia 1.568 da fare e 338 fatte. Quel ritardo si spiega: i proprietari olandesi sono stati avvisati solo il 10 agosto.

Due cose che non vi dirà. "Riparata" vuol dire soltanto che il costruttore ha dichiarato finito il lavoro. Il file non distingue un aggiornamento software da una batteria nuova. E se una targa non restituisce niente, non è la prova che l'auto sia a posto.

Software o batteria nuova?

Conviene saperlo prima che un venditore vi dica che l'auto è "a posto".

Tre autorità descrivono il rimedio Hyundai in tre modi. L'RDW olandese scrive che ogni vettura riceve il software. Se poi il software trova qualcosa, la batteria viene sostituita per precauzione. L'Australia scrive che l'officina controlla la batteria e poi aggiorna il software oppure sistema le celle interessate. Celle, non pacco. La DVSA parla solo dell'aggiornamento e non nomina nessuna sostituzione. Aggiunge però un consiglio che conviene ripetere. Fino all'aggiornamento parcheggiate in un posto ben ventilato. Per il resto l'auto si usa normalmente.

Su una cosa sono d'accordo tutte e tre: il software viene prima. La batteria nuova è un secondo esito, documentato in alcuni paesi. Nessuna autorità pubblica quanto spesso capiti.

Per la Kia il testo dell'RDW è ancora più cauto. L'officina aggiorna il software e, a seconda della diagnosi, esegue una riparazione sul pacco. Riparazione, non sostituzione.

Il richiamo Hyundai del 2021 era invece un vero programma di sostituzione. Riguardava le auto prodotte dal 28 agosto 2018 al 2 marzo 2020. Hyundai ha spiegato all'autorità americana che cosa era andato storto. Dentro alcune celle dello stabilimento LG di Nanchino una linguetta poteva piegarsi. La cella andava in corto. Quelle auto hanno ricevuto un pacco batteria nuovo.

Quindi alcune Kona dei primi anni girano oggi con una batteria più giovane dell'auto. Vale qualcosa, ma meno di come suona. Un proprietario tedesco ha fatto sostituire il pacco della sua auto del 2019. Due anni e mezzo dopo ha pagato un test indipendente. Il risultato: 94 per cento della capacità, non il 100 che si aspettava. Diceva di aver perso dai 50 agli 80 km di autonomia.

Nessun registro pubblico dice se una singola vettura ha avuto una batteria nuova o solo il software. Chiedete al venditore la fattura dell'officina, e chiedetela citando il numero di campagna. Se il documento manca, quello che avete è un'auto di cui non sapete niente.

Che cosa le separa davvero

Sistemato il capitolo richiami, le due auto sono più vicine di come le raccontano i confronti.

Sui consumi non vince nessuna delle due. Le misure serie puntano in direzioni opposte.

ProvaKonae-Niro o Niro EV
ADAC, prima generazione16,7 kWh/100 km18,1
ADAC, seconda generazione18,817,9
Spritmonitor, dati dei proprietari16,72 su 348 vetture17,65 su 216 vetture

Chi qui proclama un vincitore sta solo scegliendo la prova che gli piace. Fra i due test ADAC della prima generazione passano 23 mesi. Fra quelli della seconda ne passano 14. Nel frattempo cambia tutto il contorno. Perché i numeri pubblicati si muovano così tanto lo spieghiamo in autonomia reale contro WLTP.

L'affidabilità non si può confrontare, perché i dati non ci sono. Il TÜV Report 2026 guarda le auto di due o tre anni. Per la Kona Electric segna il 4,8 per cento di difetti rilevanti. È il sesto posto su 18 elettriche. Per la Niro EV non pubblica nessun valore. Le statistiche guasti ADAC 2026 danno una serie completa per la Kona. Sono 13,9 soccorsi ogni 1.000 vetture per l'annata 2018 e 6,1 per la 2023. Per la Niro, di nuovo niente. Prendere un dato "Kia Niro" da un'altra fonte sarebbe peggio che tacere. Con quel nome si sono vendute soprattutto ibride.

I punti deboli, quelli sì, le fonti li nominano. Sulla Kona ce ne sono due. Uno è la batteria a 12 V, che l'ADAC segnala in cinque annate su sei. L'altro sono i dischi dei freni, che arrugginiscono perché l'auto quasi non li usa. Sulla e-Niro c'è un ronzio dal cuscinetto del riduttore.

La Kia è l'auto più grande. L'ADAC ha misurato i due bagagliai con lo stesso metodo. Sono 280 litri per la e-Niro e 225 per la Kona. Le case dichiarano 451 e 332, con un criterio di misura diverso. In ogni caso la Kia ha più spazio ed è 170 mm più lunga. Lo paga in autonomia: 455 km WLTP contro 484.

Sulla garanzia vince la Kia, al contrario di quello che si legge in giro. Sulla batteria le due sono vicine. Hyundai dichiara 8 anni in tutti i mercati che abbiamo controllato. Kia nel Regno Unito ha una garanzia batteria separata di 8 anni. In Germania quella copertura parte solo dall'anno modello 2026. Ogni usata tedesca resta quindi a 7 anni o 150.000 km. Tutte e due sostituiscono il pacco che scende sotto il 70 per cento della capacità originale.

Il divario vero è sulla garanzia del resto dell'auto. Kia dà 7 anni, Hyundai 5. Ora tornate ai punti deboli di prima. La batteria a 12 V, i dischi e il ronzio stanno sotto la garanzia dell'auto. Non sotto quella della batteria. Una Kona del 2020 comprata oggi non ha più copertura. Una e-Niro del 2020 ce l'ha fino al 2027. Tutte e due le garanzie passano all'acquirente insieme all'auto, e tutte e due vogliono i tagliandi in ordine.

Il bollo: decide il mese, non l'anno. Qui l'Italia è generosa con chi compra usato, e quasi nessun annuncio lo dice.

Un'auto elettrica non paga il bollo per cinque anni dalla prima immatricolazione. Lo stabilisce l'art. 20 del DPR 39/1953. Finito quel periodo non si torna alla tariffa piena. Si paga un quarto di quella di una benzina equivalente. Lo dice l'art. 17 comma 5 della L. 449/1997. Parecchie guide italiane, compresa quella di un grande portale di annunci, attribuiscono i cinque anni alla legge del 1997. Li concede invece la norma del 1953, a cui la legge del 1997 rimanda.

Il punto che cambia i conti è un altro. L'esenzione è legata al veicolo e non riparte quando l'auto cambia proprietario. L'ACI lo scrive senza giri di parole: "Il quinquennio non ricomincia quando l'auto viene venduta." Quindi quanto ne resta dipende dal mese. Una Kona immatricolata a marzo 2021, al 19 settembre 2026, non ha più niente da sfruttare. Una di novembre 2021 ha ancora dalle sei alle dieci settimane. Un annuncio che scrive solo "2021" nasconde un anno di differenza.

Poi ci sono le regioni. Il Piemonte esenta le elettriche per sempre e in automatico, e lo si legge nelle sue pagine ufficiali. La Lombardia è meno sicura di come la raccontano. La pagina ufficiale si contraddice, perché il paragrafo operativo nomina soltanto l'idrogeno. Trattatela come probabile e non come acquisita, finché non ve lo conferma l'ufficio tributi. Per la Campania non abbiamo trovato una cifra affidabile e non ne pubblichiamo nessuna.

Il bollo si paga alla regione dove risiede il proprietario. Quindi l'esenzione regionale si perde o si guadagna quando l'auto cambia regione, non quando viene venduta. Comprate una Kona in Piemonte e risiedete in Emilia-Romagna? Portate a casa l'auto, non lo sconto. Il resto è nella guida all'esenzione dal bollo.

L'offerta cambia da paese a paese, e in Italia è sottile per tutte e due. Al 19 settembre 2026 abbiamo contato gli annunci su AutoScout24.it. Solo usato, e solo auto che si trovano in Italia. Sono 24 Kona di prima generazione e 12 di seconda. Poi 4 e-Niro di prima generazione e 4 Niro EV di seconda. Quattro esemplari non sono un mercato. Su una base così piccola non pubblichiamo un prezzo mediano per le due Kia. Occhio all'archivio del portale: la e-Niro sta sotto uno slug separato, quindi cercate anche "Niro" senza la "e".

Altrove il rapporto si ribalta. In Germania, alla stessa data, ci sono circa otto Kona immatricolate entro il 2022 per ogni Kia. Nei Paesi Bassi passa avanti la Kia, con 493 annunci contro 328. In Ucraina la Kia sta avanti circa tre a uno.

Per chi compra in Italia il senso pratico è questo. La Kona la trovate più facilmente, ma non potete controllarla da soli. La Kia la controllate in un minuto, ma quasi certamente dovrete importarla. Chi cerca più spazio può leggere Enyaq o ID.4 usata. Per affiancare due auto c'è il nostro comparatore.

Le domande che si fanno tutti

Posso guidare un'auto con il richiamo ancora aperto?

L'unica indicazione ufficiale che abbiamo trovato è della DVSA britannica, e riguarda la campagna Hyundai. Dice che il veicolo si può usare normalmente e che, fino all'aggiornamento, conviene parcheggiarlo in un posto ben ventilato. È il consiglio di un'autorità, non del costruttore. Nessun ente italiano ne ha dato uno.

Il venditore dice che l'auto è pulita. Basta?

Dipende da che cosa ha controllato. Per la Kia chiedete la schermata della ricerca per telaio: è gratis e la può fare chiunque. Per la Kona un privato non ha strumenti. Quindi l'unica risposta seria è una comunicazione scritta del concessionario, con telaio e numero di campagna.

Ho una e-Niro del 2019. Sono coinvolto?

Non da quella del 2026, che parte dalle auto prodotte dal 19 maggio 2020. Ci possono essere altri richiami, quindi passate comunque il telaio nella ricerca Kia. Il lavoro in ogni caso è gratuito: vi costa un appuntamento, non soldi.

Mi resta l'esenzione dal bollo?

Quella che avanza, sì. È legata al veicolo e non riparte con il passaggio di proprietà. Chiedete il mese esatto di prima immatricolazione. E verificate la regola della regione dove risiedete voi, non di quella del venditore.

Fonti

Tutti i dati verificati il 19 settembre 2026.

EU Safety Gate. Segnalazioni SR/00934/26 e SR/02118/26. https://ec.europa.eu/safety-gate-alerts/ RDW. Terugroepacties MGP260064 e MGP260260. https://opendata.rdw.nl/ DVSA. Richiamo R/2026/128 e registro dei richiami. https://www.check-vehicle-recalls.service.gov.uk/ NHTSA. Hyundai Part 573 report 21V-127, 2021. https://static.nhtsa.gov/odi/rcl/2021/ Vehicle Safety Recalls Australia. REC-006586. https://www.vehiclerecalls.gov.au/ Kia Italia e MIT. Controllo richiami e Albo dei Richiami. https://www.kia.com/it/ ACI e Normattiva. Bollo, DPR 39/1953 art. 20 e L. 449/1997 art. 17. https://www.aci.it/ ADAC e TÜV-Verband. Ecotest, statistiche guasti 2026, TÜV Report 2026. https://www.adac.de/ AutoScout24 e Spritmonitor. Annunci e registri dei proprietari, 19 settembre 2026. https://www.autoscout24.it/

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